Parafrasando una celebre frase del grande Totò ( signori si nasce, ed io lo nacqui ), oggi ci sentiamo di affermare che per un assicurato del SUD, la discriminazione assicurativa è una persecuzione che subiamo dalla nascita.
Nasciamo già segnati dal nostro destino:
già da ragazzino, piangendo, ascoltando che papà non ti vuole comprare lo scooter perché costa più l'assicurazione che l'oggetto del tuo desiderio.
Non parliamo dell'eventuale auto, quando ci si fa più grandi, poiché la maggiore preoccupazione non sono le rate per l'acquisto, bensì quelle della polizza.
Il meridionale è abituato a tutto. Nel resto del mondo c'è stato un periodo in cui si aveva il terrore di aprire la posta ( vi ricordate le lettere all'antrace? ) noi ormai da tempo abbiamo il terrore di vederci recapitata qualche lettera dalla nostra compagnia di assicurazione... siamo a rischio di 'ATTESTATI TERRORISTICI'... la mitica disdetta.
In fondo, cos'è la disdetta, se non un apostrofo rosa tra le parole ti assicuro?
Ti dicono: fatti la polizza a chilometro... ma noi la polizza chilometrica ce l'abbiamo da anni! Più km sei lontano dal nord e più paghi di assicurazione!
Non ci resta che rimanere con il classico Bonus Malus, da noi ormai ribattezzato poco Bonus e molto MAALOX, per i bruciori di stomaco che ci provoca la tariffa assicurativa che siamo costretti a pagare.
Ma, ti dicono, oggi con l'Indennizzo Diretto tutto è cambiato! Certo noi siamo andati oltre, da noi funziona l'Indennizzo per Direttissima: paghiamo di tasca nostra i danni che provochiamo, sennò la polizza si quadruplicherà nei secoli a venire...
I siti che consigliano di fare attenzione ai contratti assicurativi, ci invitano a leggere le piccolissime clausole vessatorie scritte sulle polizze: a noi la clausola vessatoria ce la scrivono in grande, è il premio che dobbiamo pagare!
Sul codice civile l'assicurazione è definita come un contratto nel quale l'assicuratore dietro versamento di un premio si impegna a corrispondere un capitale se accadrà l'evento assicurato. Ci hanno stravolto anche questa definizione: l'assicuratore, dietro versamento di un CAPITALE ( il nostro!), SI garantisce in caso di sinistro.
Ormai, al SUD, il cliente svuota il portafoglio, l'agenzia perde il portafoglio... le compagnie fuggono con i soldi!
E, visto che in questo periodo, partono gli spot contro l'abbandono dei cani, suggeriamo di farne un altro contro l'abbandono degli assicurati meridionali: chi disdetta abbandona anche te, digli di smettere.
Le compagnie si lamentano delle liquidazioni esorbitanti che sono costrette a pagare nelle nostre zone, salvo poi non batter ciglio quando si tratta di pagare le liquidazioni ai loro manager: Geronzi e Marchionni docet... d'altronde lo fanno con i nostri soldi!
Rimane la paura di poter subire un incidente da chi non è affatto assicurato: chi non si assicura, chi lo fa cadendo nella truffa delle compagnie fantasma oppure cede al clan dei 'furbetti del tagliandino'.
Dalle statistiche dell'associazione delle compagnie di assicurazione, da noi ribattezzata ( PAD ) ANIA, vien fuori che nelle nostre regioni è più alta l'incidenza delle frodi. Noi le frodi le schifiamo. Ci sono tantissimi cittadini onesti che odiano chi truffa le assicurazioni, perché truffano anche loro. Ma noi non siamo né la polizia e neanche i liquidatori delle compagnie, se poi vogliono che ci si faccia giustizia da soli, hanno sbagliato persone: sognerebbero le RONDE di cittadini contro le frodi...vedendo che fine hanno fatto le loro 'ronde padane', crediamo che non possano insegnarci nulla.
http://comitatomobast.blogspot.com/ ,
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